EDB10566 (TM262879)

Pertaining to Coem. s.Agnetis (via Nomentana), mausoleo, pavimento
Titulus sepulchralis insculptus
Tabula marmorea
Last recorded in Roma, Coem. s.Agnetis, basilica ad corpus, scalone
Date: 300-399
Edition(s): ICVR VIII, 21048
anteprima
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[---]i maxi[---]
[---]mina magnae [---]
[---]eretacta puer [---]
[---]m 〚fic〛eretur [---]
[---]n penetraret a[---]
[---]vo lacrimo sus[---]
[---] pectore que s[---]
[---]m flendad[---]
fecisti patriam quo[---]
i(n)felix nimium sociatus ọ[---]
quam tibi necfati s[---]
Flavius Merobaude Sorato r[---]
minus duobus mensibus et diebus o[---]
hic requiescit mortuus est V k̅(a)l̅(endas) [---]

Grande tavola marmorea della quale rimangono due grandi frammenti: quello superiore (37 x 40 4, lett. 4), e quello inferiore (38 x 77.5 x 4, lett. 4 e 2.5 - 2). Conservata affissa sulla parete delle scale che scendono in basilica. Nei primi tre versi è contenuto parte dell'elogio metrico scritto in caratteri più grandi del rimanente. Lo stile rettonico del IV secolo è manifesto nelle poche frasi che restano, di cui il senso sembra essere, che dopo che il nostro personaggio rese grande e felice la patria, la sua vedova consorte ne rimase troppo infelice. Le altre tre righe contengono l'epitaffio in prosa di Flavio Merobaude orator: tutto persuade, la corispondenza dell'età, dei nomi, della professione, la natura dell'elogio, che questo personaggio sia l'insigne oratore a cui, dagli imperatori Teodosio II e Valentiniano III, fu dedicata per i suoi eccelsi meriti, una statua di bronzo nel foro di Traiano l'anno 435, assieme ad un sontuoso elogio. Grazie a questo documento, conosciamo che egli era cristiano e che fu deposto nel cimitero di S. Agnese..
Anita Rocco, 11/11/2003
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