Documenti epigrafici romani di committenza cristiana - Secoli III - VIII
Electronic Archive of Greek and Latin Epigraphy (EAGLE) - International Federation of Epigraphic Databases.
Under the patronage of Association Internationale d'Epigraphie Grecque et Latine - AIEGL
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Le iscrizioni urbane, latine e greche, di committenza cristiana sono in gran parte edite nei dieci volumi finora apparsi delle Inscriptiones Christianae Vrbis Romae septimo saeculo antiquiores, nova series (ICVR), promosse dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Iniziata nel 1922 da A. Silvagni, l'opera è proseguita per oltre mezzo secolo per l'incessante attività di A. Ferrua S. I., al quale si devono i volumi II, III, IV, V, VI, VII, VIII; i successivi volumi IX e X sono stati curati da D. Mazzoleni (vol. IX e X) e C. Carletti (vol. X). Si tratta complessivamente di 27.668 numeri comprensivi in realtà di circa 45.000 iscrizioni: la più ampia raccolta esistente di epigrafi cristiane che si avvia ormai alla definitiva conclusione con la compilazione del vol. XI (a cura di D. Mazzoleni), che comprenderà le iscrizioni intramurane, le falsae vel alienae e gli indices.
A fronte di un dossier documentario così ingente per quantità e varietà tipologica, emerse l'esigenza della realizzazione di un adeguato strumento di lavoro che ne consentisse una rapida e agevole utilizzazione. La via obbligata non poteva che essere quella della costituzione di una banca dati informatizzata, dalla quale ricavare - in prima istanza - un indice automatico basato sulla formula del key-word-in-context , già positivamente sperimentato per gli indici del CIL VI e, con esiti ancor più convincenti e meglio definiti, per i Carmina Latina Epigraphica (curr. P. Colafrancesco - M. Massaro - R. Lamacchia, Bari 1986).
A soddisfare questa esigenza, nell'ambito del Dipartimento di Studi classici e cristiani dell'Università degli Studi di Bari, per iniziativa di C. Carletti, si avviò il progetto di una banca dati informatizzata delle ICVR che, nel 1988, fu presentata al Consiglio dei Professori del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (istituzione promotrice delle ICVR), senza che ne seguisse, in termini operativi, un immediato positivo riscontro. Il progetto comunque proseguì: sulla base di un programma di trattamento testi in ambiente MS-DOS elaborato dall' ing. O. Ceglie della casa editrice Edipuglia di Bari per le Concordanze dei CLE , si avviarono concretamente le immissioni dati e le prove delle elaborazioni incrociate. Apparvero subito evidenti e facilmente gestibili le notevoli potenzialità operative del programma e, pertanto, sembrò opportuno presentarne succintamente la struttura e i primi risultati in occasione del VII Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana (Cassino settembre 1993). Una definita presentazione dell'intero progetto, accompagnata da una serie di concrete esemplificazioni relative soprattutto alle molteplici possibilità di elaborazioni incrociate, fu poi pubblicata nel 1994: C. Carletti, Inscriptiones christianae urbis Romae, nova series . Una banca dati, in Vetera Christianorum 31, 1994, 357-368.
Per le iscrizioni in lingua e scrittura greca (ivi comprese le bilingui) l'immissione dati è stata realizzata da A. E. Felle tra il 1995 e il 1996; ne è seguita nel 1997 la pubblicazione a stampa della relativa concordanza: Inscriptiones Christianae Vrbis Romae, n.s. - Concordantiae verborum, nominum et imaginum. Tituli graeci, (ICI, Subsidia, 3) comp. A. E. Felle, Edipuglia, Bari 1997.
Nel 1999 i promotori e gli operatori del progetto di informatizzazione delle ICVR del Dipartimento di Studi classici e cristiani dell'Università degli Studi di Bari hanno aderito al programma elaborato dalla Commissione Epigrafia e Informatica - presieduta da Silvio Panciera - della Association Internationale d'Epigraphie Grecque et Latine (AIEGL) così come definito in occasione della Tavola Rotonda su Épigraphie et Informatique (Roma, 28-29 maggio 1999), organizzata dall'Università di Roma - La Sapienza e dall'École Française de Rome sotto gli auspici della Association Internationale d'Épigraphie Grecque et Latine - Commission Épigraphie et Informatique, con la partecipazione di G. Alföldy (Heidelberg), A. Bresson (Bordeaux), C. Carletti (Bari), K. Clinton (Ithaca, N.Y.), C. Crowther (Oxford), I. Di Stefano Manzella (Viterbo), M. Dohnicht (Berlin), W. Eck (Köln), A. E. Felle (Bari), M. Hainzmann (Graz), J. Jory (Nedlands, West Australia), J. Malitz (Eichstatt), S. Panciera (Roma), C. Zaccaria (Trieste). In questa circostanza si decise di adottare fonts Unicode per l'immissione dei testi: ciò comportò necessariamente una interruzione dell'attività di schedatura che, grazie alla riconversione di una font (denominata Epigraph ) elaborato da A. Rocco, allora in versione sperimentale e quindi liberamente disponibile sul Web (Code2000 : attualmente non più freeware), fu poi ripresa a partire dal 2001.
Dal 2003, a conclusione del convegno Dall'Orto Lapidario a Internet. Convegno Internazionale per la presentazione del progetto E.A.G.L.E. Electronic Archives of Greek and Latin Epigraphy - Archivi Elettronici per l'Epigrafia Greca e Latina. Un nuovo strumento per lo studio della storia antica (Trieste-Aquileia, 14 - 16 novembre 2003), il progetto di informatizzazione delle ICVR, giunto a comprendere oltre 25.000 documenti epigrafici, con il nome di Epigraphic Database Bari (EDB), è "federato" con l' Epigrapische Datenbank Heidelberg (EDH) e l' Epigraphic Database Rome (EDR), nel quadro del progetto EAGLE (Electronic Archive for Greek and Latin Epigraphy) sotto gli auspici dell' Association Internationale d'Epigraphie Grecque et Latine.
In quella sede, al fine di una ottimizzazione delle attività, è stato deciso di comune accordo di assegnare ad ogni progetto "federato" un determinato ambito di competenza così suddiviso:
EDH : documentazione epigrafica dei territori delle province imperiali, con l'esclusione del territorio italiano;
EDR : documentazione epigrafica di Roma e del territorio italiano, con l'eccezione del materiale romano di committenza cristiana;
EDB : documentazione epigrafica di committenza cristiana della città di Roma, relativa sia alla edizione ICVR sia agli aggiornamenti.
- Dal 2007 (13th International Congress of Greek and Latin Epigraphy, Oxford, 2nd-8th September 2007) e più decisamente dal novembre 2008 (in seguito al Convegno Internazionale: EAGLE - Electronic Archive of Greek and Latin Epigraphy - Epigrafia informatica e ricerca storica (Roma, Accademia dei Lincei – Centro Interdisciplinare “Beniamino Segre”, 7-8 novembre 2008), relazione: EDB - Epigraphic Database Bari, stato del progetto, prospettive future, collaborazioni. Cfr. http://www.edr-edr.it/Download/EAGLE-Testi.pdf, al punto I, 17) l’équipe di EDB si è resa disponibile a collaborare per un “dialogo” con lo standard EpiDoc (Roueché, Elliott, Bodard) per la sperimentazione di una modalità di scambio dei dati strutturati nelle due diverse ma complementari ottiche delle base di dati e dell’Extended Markup Language.
- In questa direzione dal 2009 ha avuto inizio una stabile collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari (prof. Donato Malerba, dott.ssa Costantina Caruso, attuale responsabile tecnico-scientifica di EDB), che ha comportato una rielaborazione nel sito di EDB delle modalità della ricerca (dott. Fabio Vitrugno) e una architettura della base di dati completamente ridisegnata (dott. Sergio Daddato), che prevede la convertibilità delle trascrizioni -e non solo - dei dati di EDB secondo lo standard EpiDoc (aggiornato al maggio 2010).